Lo schema di fondo pesca tra i più classici dei modelli di welfare: un progetto di sostegno all’autonomia e al benessere psicofisico degli over 65. Trattandosi della città più anziana della regione più anziana di uno dei paesi più anziani al mondo, però, il tutto diventa molto più “politico” del preventivabile.
È per questo, che a tirare la volata a Sport senior, il nuovo programma comunale che organizza nei municipi della città lezioni e sedute gratuite di attività fisica riservata ai pensionati, si è messa per prima la sindaca Silvia Salis. Che negli ultimi due giorni ha fatto pure da testimonial sul campo dei corsi in due dei venti campi pubblici che faranno da sede diffusa all’iniziativa, Villa Gentile a Sturla e Villa Gruber a Castelletto, e scommette sulla possibilità che Genova finisca per fare da “laboratorio” per il Paese, dove sviluppare – è la definizione – «una filiera della longevità».
Preannunciato in campagna elettorale e lanciato nella fase più difficile dell’avvio dell’amministrazione, nel pieno della crisi dei conti di Amt, sul progetto del resto ha investito la maggioranza e ha insistito in particolare la sindaca. Che ha affidato l’allestimento sul campo del via ai corsi a uno dei suoi fedelissimi, Angelo Gazzo. E ha preteso di trovare i fondi necessari quantomeno per l’avvio degli incontri, in attesa di nuove partnership di finanziamento: 40mila euro per il 2025, 100mila nel 2026, 100mila nel 2027.








