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Definitiva in Cassazione l’assoluzione di Alex Cotoia che, a 18 anni, uccise il padre Giuseppe Pompa per proteggere la madre
È definitivo: assolto Alex Cotoia, il 25enne che uccise il padre, cambiando poi il cognome e scegliendo quello della madre. Quella stessa madre che aveva cercato di difendere dai maltrattamenti paterni. Alex, a propria volta, si è dovuto difendere per l’ultima volta in tribunale: la quinta sezione penale della Cassazione ha accolto la richiesta della procura generale, rendendo definitiva l’assoluzione, come riporta Adnkronos.
Cotoia era stato assolto in primo grado - gli era stata riconosciuta infatti la legittima difesa - per poi essere condannato in appello a 6 anni e 2 mesi di reclusione. Nel 2024 la Cassazione aveva annullato con rinvio la sentenza di condanna, disponendo un appello bis, in cui il giovane era stato nuovamente assolto. A margine della pronuncia della suprema corte, il commento di uno dei suoi avvocati, Claudio Strata, è stato: “Alex ora può cominciare a vivere”.






