“Io amo la cucina italiana” con questo slogan l’Epat, l’associazione dei pubblici esercizi di Torino, lancia la campagna di sostegno per la candidatura della cucina del nostro Paese a patrimonio immateriale dell’Unesco. In vista della decisione che dovrebbe essere presa il 10 dicembre nella riunione dell’organizzazione internazionale targata Onu a Nuova Delhi, l’Epat ha riunito questa mattina nella sua sede di via Massena testimonial e protagonisti della ristorazione torinese. L’iniziativa coinvolgerà infatti 1500 ristoranti.
L’EVENTO
Il “Pranzo della domenica”: insieme nelle piazze per la cucina italiana patrimonio dell’umanità
“La cucina italiana – spiega Maria Luisa Coppa presidente dell’Ascom, l’associazione dei commercianti di Torino cui aderisce l’Epat – è un’eredità collettiva, un insieme di pratiche, saperi, relazioni, territori, riti e identità che si tramandano e si rinnovano nel tempo. Per questo sosteniamo la candidatura a Patrimonio dell’Unesco della nostra cucina”. Per far conoscere questi valori Epat e Ascom hanno deciso di affiancare i ristoratori con un’azione concreta: grazie alla collaborazione con gli Academist, ossia gli studenti dell’Its, Academy Turismo Piemonte i materiali promozionali saranno consegnati direttamente nei locali aderenti, accompagnati da momenti di dialogo e racconto. Il programma di promozione prevede anche una importante campagna social.






