Sono state avviate indagini sul caso dei manifesti affissi nella provincia della Bat in cui si accusa il Pd di aver candidato personalità non del territorio. "Il Pd Bat svende il nostro territorio candidando i baresi" c’è scritto sui manifesti. E il riferimento molto probabilmente è alla decisione del Pd che nel collegio della Bat ha candidato tra gli altri Domenico De Santis, segretario regionale del partito.

I manifesti contribuiscono a creare un clima di tensione nel partito della Bat che è al momento commissariato. Nei giorni scorsi ha fatto notizia la decisione del commissario Dario Parrini di chiedere l’espulsione di due consigliere comunali di Trani e Barletta che si sono candidate nella lista Per e quindi al fianco di Ruggiero Passero, fedelissimo del consigliere uscente Filippo Caracciolo (non ricandidato nel Pd dopo le polemiche sul caso della moglie Carmen Fiorella). La storia dei manifesti selvaggi ha causato ulteriori polemiche e ora gli agenti della Digos dovranno risalire agli autori deil’iniziativa.

“Si tratta – aveva evidenziato Parrini - di manifesti abusivi, illegali e non firmati, perché chi li ha affissi evidentemente si vergogna di mettere la propria firma sotto accuse tanto infondate quanto meschine. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il confronto politico e democratico e che rientra purtroppo nei metodi intimidatori propri di chi tenta di usare la campagna elettorale per avanzare rivendicazioni meschine e di stampo personalistico, che assolutamente non appartengono alla nostra comunità".