Emozione e applausi all’Università di Firenze, ieri 28 ottobre, per la stella della danza mondiale Roberto Bolle che ha ricevuto la Laurea magistrale honoris causa in “Pratiche, linguaggi e culture della comunicazione” per “la sapiente valorizzazione della danza come linguaggio universale, un interprete Bolle che concepisce l’arte come veicolo di cultura, emozioni e socialità”.

L’étoile durante il discorso ha ringraziato la sua famiglia, scoppiando poi un pianto di commozione: “Grazie ai miei genitori che hanno lavorato instancabilmente per offrire ai figli opportunità migliori”.

E ancora: “Nel 2018, con OnDance, ho voluto che la danza uscisse dai teatri e invadesse le città di Milano. La Galleria Vittorio Emanuele, le Colonne di San Lorenzo, il Castello Sforzesco, Piazza Duomo, l’Arco della Pace: luoghi di tutti, trasformati in palcoscenici per tutti. È nata così una festa della danza che ogni anno regala open class, incontri, serate danzanti, e momenti magici come il Ballo in Bianco, dove migliaia di giovani danzatori che arrivano da tutta Italia si muovono insieme, come un unico respiro. Tutte iniziative gratuite, con un fine sociale ed educativo”.

“Da questo stesso spirito è nata un paio di anni fa, anche la Fondazione Roberto Bolle, – ha proseguito – che porta avanti i valori della danza come strumento di formazione e di crescita personale. Perché la danza è una maestra di vita: insegna la disciplina, l’ascolto, il rispetto, la fiducia in sé e negli altri. Come ogni forma d’arte autentica, la danza ha il potere di far germogliare e fiorire semi di bellezza nei cuori dei ragazzi; semi che, nel tempo, li aiuteranno a crescere come persone più consapevoli, sensibili e migliori. Negli ultimi anni ho sentito crescere dentro di me la consapevolezza di essere, per molti giovani, un punto di riferimento. In un tempo così incerto, spesso oscuro, ho percepito il bisogno di offrire qualcosa di bello, di positivo, che accenda la passione e possa ispirare i giovani”.