L’ex leader Cl a capo dell’associazione Marina d’Europa, Lapetina il suo vice. “Bando in contrasto con le norme”

Uno scorcio del porto turistico di Lavagna

Lavagna – I tempi si accorciano e le acque del porto di Lavagna si fanno sempre più agitate. C’è un nuovo capitolo nella vicenda legata alla Marina della Città dei Fieschi e alla sua gestione per i prossimi cinquant’anni, un capitolo che, con un colpo di teatro, vede entrare in scena nuovi e inattesi protagonisti. È stato recapitato nei giorni scorsi al Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria un ricorso contro il Comune di Lavagna, contro Regione Liguria, in qualità di SUAR (Stazione unica appaltante) e contro fondo F2i, per chiedere la sospensione e l’annullamento della gara della procedura di affidamento in concessione, relativa al Porto Turistico di Lavagna. Un ricorso era già stato presentato dall’attuale gestore, Porto di Lavagna Spa, per il quale si attende il verdetto per l’11 dicembre prossimo ma ora a puntare il dito contro la procedura, ritenuta irregolare, è un nuovo soggetto, un’associazione, sino ad ora sconosciuta, Marina d’Europa, che ha al suo vertice niente meno che l’ex governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.