Altro che editori e giornali “nemici”. La vera clavata in testa a Ranucci e al suo Report l’hanno data i telespettatori in fuga dal programma. Nella prima e discussa puntata di domenica sera il programma tv ha perso un milione di telespettatori rispetto allo scorso anno. A parlare chiaro sono i numeri delle rilevazioni: nel 2024 la prima puntata di Report aveva conquistato la fascia del prime time con 2 milioni 643mila spettatori e il 13,8% di share.
Un anno dopo i numeri raccontano tutta un’altra storia: il programma di Ranucci è stato seguito da 1.669.000 spettatori per uno share del 9,3%. Nella stessa fascia il programma di informazione è stato superato da Màkari 4 in onda su RaiUno che ha interessato 2 milioni 685mila telespettatori e anche da La Notte del Cuore, su Canale 5 visto da 2 milioni 242mila persone. Un chiaro segno che, nonostante le numerose polemiche che avevano preceduto e “spinto” la messa in onda della prima puntata, i telespettatori si stanno stancando delle inchieste a tema- e a senso unico - di Ranucci e del suo team.
Evidentemente l’attacco senza tregua al governo e degli enti presieduti dal centrodestra, non paga più. È la dura legge della televisione, dove a decretare il successo o l’insuccesso di un programma non è il colore politico, ma il gradimento di chi lo guarda. E il responso di domenica sera appare inequivocabile, al netto dei piagnistei che hanno preceduto e seguito il programma.










