La scia di detriti, pezzetti di parafango, briciole di fanali e frammenti di telaio si stende sull’asfalto della provinciale per una cinquantina di metri. Del mezzo elettrico su cui viaggiava l’81enne Paolo Saibene resta un ammasso informe e i segni del violentissimo impatto scorticano pure il suv elettrico Byd di Josep Martinez Riera, 28enne portiere spagnolo dell’Inter che alle 9.43 di ieri mattina attraversava la periferia di Fenegrò in direzione Pinetina, Appiano Gentile e allenamento di rifinitura.

Non c’è mai arrivato: il vice di Yann Sommer si è subito fermato, ha aspettato l’ambulanza e poi l’atterraggio dell’elicottero del 118 nella vegetazione di questo pezzo di pianura comasca, ha sperato che i sanitari riuscissero a rianimare l’anziano mentre i carabinieri della compagnia di Cantù gli chiedevano patente e libretto. «Ma quando ho sentito le pale del rotore spegnersi ho capito che non c’era più nulla da fare», racconta il signor Roberto, lunga coda di cavallo bianca come la barba e testimone dell’incidente. «Lavoro lì al maneggio — prosegue — quel botto è stato tremendo come l’esplosione della ruota di un camion. Il signor Paolo lo vedevo spesso su questa strada: troppo pericolosa, un incidente a settimana come minimo». È morto quasi sul colpo, a meno di mezzo chilometro da casa.