La pulizia etnica più disumana, perché interamente affidata alle macchine assassine: i droni. Velivoli telecomandati russi che in tre regioni dell’Ucraina “hanno ripetutamente attaccato i civili, provocando morti, feriti e distruzioni su larga scala”. Lo sostiene il rapporto degli investigatori Onu che fanno parte della Commissione di inchiesta sull’Ucraina. Il documento formula due accuse di crimini contro l’umanità commessi dall’esercito di Mosca. Anzitutto, l’omicidio e il trasferimento forzato della popolazione portato a termine con l’impiego delle bombe volanti. Poi, la deportazione di civili dalle zone occupate: alcuni di questi sono anche stati torturati.
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