Nuovo capitolo nella vicenda del contestato apparecchio. In campo Altvelox, associazione nazionale a tutela degli utenti della strada

Ventimiglia – Finisce con una querela contro il sindaco Flavio Di Muro e il prefetto Antonio Giaccari, la complessa questione degli autovelox. Sia il primo cittadino di Ventimiglia sia il prefetto di Imperia, in realtà, la pratica legata agli apparecchi per il controllo della velocità l’hanno ereditata. Ma sono stati chiamati in causa rispettivamente in veste di amministratore del Comune, che i velox non li ha comunque disattivati nonostante le sentenze, e quale rappresentante dell’istituzione che li ha autorizzati. A presentare una denuncia – querela, contro amministratori e funzionari, ipotizzando ben sette diversi reati in concorso, è “Altvelox”, associazione nazionale a tutela degli utenti della strada, presieduta da Gianantonio Sottile Cervini. L’atto è stato depositato nelle scorse settimane ai carabinieri di Feltre, in provincia di Belluno.

La presa di posizione di “Altvelox” contro il contestato impianto di Porra si aggiunge agli oltre 300 ricorsi già vinti dall’avvocato ventimigliese Marco Mazzola e che in molti casi hanno già superato anche il verdetto del Tribunale e persino della Cassazione. E, soprattutto, si aggiunge all’interpretazione della Suprema corte, che ha “consigliato” al Comune di rinunciare ai ricorsi contro le sentenze, in quanto «manifestamente infondati».