«Meglio che non esprima il mio parere, io non ho mai contattato l’avvocato Taormina. Lasciamo perdere», così l'avvocato Angela Taccia al Messaggero. Il legale di Andrea Sempio risponde al post di Carlo Taormina, il principe del foro aveva messo in guardia i difensori dell'indagato da un possibile (e imminente) arresto del loro assistito. Misura cautelare che però non è stata ancora disposta da nessun pubblico ministero. «Qualcuno dica a Sempio di andare in Procura coi suoi ottimi avvocati a rendere interrogatorio. Stanno per arrestarlo», aveva scritto sui suoi social.

Anche se il tono del post poteva far nutrire qualche dubbio per come proseguiva. «Questi magistrati stanno dentro a tunnel per le condotte investigative patologiche che hanno compiuto e stanno compiendo,annunciando colpi di teatro in continuazione rivelatisi ogni volta delle autentiche patacche. Ora non sanno più che fare e per placare l’opinione pubblica e per coprire le loro anomale operazioni, potrebbero, come spesso accade tentare la strada dell’arresto che è molto attesa dalla parte sanguinaria dell’opinione pubblica e salvarsi anche da possibili responsabilità che a Nordio sono state già sollecitate», così proseguiva Taormina. Un attacco, quindi, agli inquirenti. Soprattutto laddove scrive "condotte patologiche", "colpi di teatro", "patacche". Non c'è dubbio che si tratti di un'intemerata contro chi sta svolgendo le indagini, stigmatizzando il modo in cui vengono condotte.