Roma, 28 ott. (askanews) – Una “ripresa fragile” per il vino europeo nel 2025, con una produzione in leggero aumento, ma volumi ancora inferiore del 7,5% rispetto alla media quinquennale, seppure in ripresa. La produzione di vino in Europa è infatti stimata in 145,5 milioni di ettolitri (Mhl) per il 2025, con un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente e, anche se nel complesso la produzione mostra segnali di miglioramento, tuttavia, persiste una tendenza al ribasso a lungo termine: il divario tra le vendemmie 2025 e 2018 supera ancora i 40 milioni di ettolitri. E i vigneti di tutta Europa continuano ad affrontare una serie di sfide che ostacolano la piena ripresa del settore. E’ l’analisi fatta dal Copa Cogeca sul comparto vitivinicolo a livello europeo.
I tre maggiori produttori di vino dell’UE, che insieme rappresentano i quattro quinti dei volumi totali, hanno ridotto la loro produzione complessiva dell’1,5% rispetto alla vendemmia 2024. L’Italia rimane il maggiore produttore dell’UE con una produzione stimata di 47 milioni di ettolitri (Mhl), mentre la Francia si posiziona di misura al secondo posto con circa 37 Mhl e la Spagna scende al terzo posto con circa 31,5 Mhl.
Tra i principali produttori, Spagna, Germania e Portogallo – riassume il Copa Cogeca – hanno registrato tutti un calo della produzione, rispettivamente del 15%, 8% e 11% rispetto allo scorso anno. Al contrario, l’Italia prevede un aumento dell’8% e anche la Francia registra un modesto aumento di circa il 2,3%, sebbene la sua produzione rimanga inferiore del 12% rispetto alla media quinquennale.






