BOLOGNA – “Quanto prenderò a fine mese?”. È questa la domanda che i rider di Glovo rivolgono più spesso ai funzionari della Cisl. La ragione, spiegano il sindacato e i lavoratori stessi, è che il meccanismo di paga applicato dalla piattaforma non è immediatamente comprensibile, che le paghe sono troppo basse e che in generale si è scatenata una specie di competizione fra lavoratori per ottenere più consegne.

Per questo la Cisl ha organizzato stamattina, 28 ottobre, un presidio dei rider davanti al Glovo Store Express di via Barozzi, a Bologna, come inizio di un percorso di mobilitazione “che proseguirà – avverte il sindacato – fino a quando non arriveranno risposte concrete da Glovo sulle condizioni di lavoro e sulle richieste avanzate dai lavoratori”.

Il presidio dei rider davanti al Glovo Store Express di Bologna

C’è già stato un presidio a settembre, sempre con Glovo, ma la protesta si è fermata quando l’azienda ha aperto una trattativa. “Ma le sperimentazioni proposte da Glovo – spiega Federica Ricci, segretaria della Felsa Cisl regionale – relative all’aumento dei moltiplicatori in determinate fasce orarie non risultano sufficienti e l’azienda non ha finora fornito garanzie su criteri di calcolo chiari e verificabili”. I compensi dei rider infatti non sono fissi, ma dipendono dall’ammontare della consegna e da una serie di moltiplicatori come la distanza percorsa, cui si aggiungono anche bonus particolari, come quelli previsti in caso di pioggia.