Nuovi episodi di violenza al carcere minorile “Ferrante Aporti” dove, l’altro pomeriggio, un detenuto ha aggredito due agenti della polizia penitenziaria che sono stati costretti a farsi medicare in ospedale: di qui sono poi stati dimessi con cinque giorni di prognosi. Il giovane si trovava rinchiuso nel reparto di isolamento quando ha afferrato il piede di una sedia e si è scagliato contro i due agenti colpendoli al volto e alle gambe, poi ne ha morso uno ad una spalla.
Subito dopo l’aggressione, il detenuto ha tentato di appiccare il fuoco all’interno della cella del reparto isolamento, provocando un principio d’incendio. L’ambiente si è subito riempito di fumo e gli addetti sono stati costretti ad intervenire per sedare il rogo e mettere in salvo il ragazzo.
Per ragioni di sicurezza il personale del Ferrante Aporti ha deciso di trasferire temporaneamente il detenuto nella palestra dell’istituto. Dove, invece di calmarsi, il detenuto ha continuato a dare in escandescenze e, approfittando di un momento di concitazione, si è arrampicato fino alla parte alta di una parete utilizzando l’unità esterna di un condizionatore, rimanendo in bilico per oltre due ore e staccando dei cavi elettrici, con grave rischio per sé e per il personale intervenuto. Solo dopo una lunga e complessa trattativa la polizia penitenziaria è riuscita a bloccarlo definitivamente.






