Invitalia "ha avuto un ruolo cruciale anche nell'attuazione degli investimenti del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) destinati alle infrastrutture a forte impatto sociale, strumenti fondamentali per contrastare gli effetti negativi della transizione demografica", visto che, "su impulso delle amministrazioni titolari e dell'Anci, ha sviluppato modalità innovative per l'avvio e la gestione di procedure centralizzate e flessibili, come gli accordi quadro, che le hanno consentito di affiancare i soggetti attuatori nella scelta delle migliori soluzioni tecniche e procedurali".

Questo un passaggio dell'audizione che oggi, a Palazzo San Macuto, nella Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica, ha tenuto l'amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella, specificando che soltanto "nel 2024 sono stati gestiti 34 accordi quadro, per un valore complessivo superiore a 1,4 miliardi.

Tra questi, 786 milioni sono stati destinati al programma Nuove scuole, con l'obiettivo di realizzare edifici scolastici innovativi, sostenibili e ad alta efficienza energetica, 450 milioni al settore salute, per rafforzare le infrastrutture e le tecnologie sanitarie, promuovere la ricerca e l'innovazione e potenziare le competenze del personale, 230 milioni al programma asili nido, per ampliare e riqualificare l'offerta educativa nella prima infanzia, garantendo spazi migliori per i bambini e un sostegno concreto alle famiglie".