No a tirare in ballo la salute per fini politici. È la sintesi del Comitato per il diritto alla tutela della salute e alle cure dopo il focolaio di tubercolosi individuato presso il centro Neruda.

«Responsabilità e trasparenza»

La salute pubblica è un tema che va affrontato con responsabilità, trasparenza e rispetto delle persone coinvolte, «non con toni allarmistici o strumentalizzazioni politiche che nulla aiutano la comprensione e la prevenzione», è l’incipit. E ancora: «Quando emergono casi di malattia, il compito delle istituzioni e dei servizi è quello di informare correttamente la popolazione, non di alimentare paure o pregiudizi».

Centro Neruda come spazio sociale

«Il Centro Neruda, che diversi membri del nostro Comitato frequentano come volontari, è uno spazio sociale della città che ha permesso a tante persone e famiglie di trovare una casa e una rete di sostegno – prosegue il Comitato –. Nel recente caso di tubercolosi, è probabile che proprio la vita comunitaria all’interno del Neruda, e il fatto che la paziente vivesse insieme alla propria famiglia in un contesto organizzato, abbia consentito una diagnosi più tempestiva e una gestione più efficace della situazione».