Quando la sua mamma e i suoi fratellini sono saliti ognuno su un’auto diversa per andare verso la loro nuova vita, il cane Mugsy è rimasto indietro, seduto nella sua cuccia al rifugio della Benton-Franklin Humane Society, nello Stato di Washington. Guardava la porta da cui li aveva visti uscire, come se da un momento all’altro potessero tornare a prenderlo anche lui. Ma quella porta è rimasta chiusa.
Solo dopo l’adozione di tutti gli altri
Era arrivato ad agosto insieme alla sua mamma e ai suoi fratellini, tutti cani meticci, accolti al rifugio dopo una vita difficile. I volontari si erano subito innamorati di quella piccola famiglia unita. Quando, dopo lo svezzamento, i cuccioli sono diventati adottabili, le richieste sono arrivate subito: nel giro di due settimane, in tre sono partiti per la loro nuova casa.
Solo Mugsy è rimasto indietro. “Quel poveretto se ne stava lì seduto ad aspettare che qualcun altro lo notasse”, racconta Julie Saraceno, volontaria della Bfhs. “Non capivo perché nessuno lo volesse: è dolce, giocherellone, un cane davvero speciale”.
Ora vive nel silenzio






