Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Quindi, oggi...: le elezioni in Argentina, il 16enne ammanettato e Napoli-Inter
- Continuo a ritenere il calcio uno sport incapace di risolvere i suoi problemi. Il caso del rigore dato al Napoli su indicazione del guardalinee, rigore che l’arbitro non aveva assegnato, dimostra che il problema non è il VAR (non può esserlo mai un computer) ma chi ha partorito delle regole illogiche. Se la Figc o chi per loro avesse previsto, come succede nel basket e nella pallavolo, la possibilità per gli allenatori di chiedere un challenge, Chivu avrebbe chiesto al direttore di gara di andare allo schermo e rivalutare l’azione. Il che l’avrebbe portato, evidentemente, ad annullare un tiro dal dischetto che lui, in diretta, non voleva neppure fischiare.
- Altro punto. Nel calcio sono poche le situazioni “decisive”, molte meno che nella pallacanestro. Al netto del possibile challenge, quindi, basterebbe rendere AUTOMATICO il ricorso alle immagini da parte dell’arbitro in caso di rigore dubbio o assegnato. Così come per fuorigioco e gol/non gol. È, anzi sarebbe, molto molto semplice: un giocatore cade in area, vado al monitor o lascio che, una volta a tempo, l’allenatore mi chieda di andarci. Ma il mondo del pallone è vittima di questa storiella del “deve decidere sul campo” e “non possiamo aspettare così tanto che guardi le immagini”. Patetici.






