Paolo Mieli è un fiume in piena. Il giornalista, di fronte alla 'cortigiana' data da Maurizio Landini a Giorgia Meloni, non riesce a trattenersi. "Landini ha dato della 'cortigiana' a Meloni, poi si è corretto ha detto che voleva dire 'portaborse', e allora dici portaborse no?". In onda a 24mattino, Mieli imputa quanto accaduto "alla conoscenza incerta dell'italiano".

Eppure, di fronte a tutto questo "i 5 Stelle silenti, solidarietà da due donne: Pina Picierno ed Elena Bonetti". Il resto della sinistra, da Laura Boldrini a Elly Schlein, si è limitata a giustificare parlando di equivoco. Ma Mieli racconta anche un retroscena, perché lontano dalle telecamere, qualche dem ha storto il naso.

MIELI, FRANCESCA ALBANESE E IL TRISTE RITORNO DELLE LISTE NERE

Il penultimo bersaglio di Francesca Albanese è Paolo Mieli. L’ex direttore del Corriere della Sera l’...

"Leggo che qualcuno del PD al Nazareno dice lontano dai microfoni: 'Maurizio Landini ha perso la testa...', perché lo dicono lontano dai microfoni?", si domanda prima di continuare: "Anche Boldrini dice che è un 'equivoco', cara presidente Boldrini non sottostimi quando la gaffe è dalla sua parte". L'ex presidente della Camera era arrivata addirittura a puntare il dito contro il governo: "Direi alla maggioranza - aveva affermato - di non strumentalizzare le parole di Landini, per nascondere altro, perché è evidente che c'è stato un equivoco. Non bisogna fare vittimismo".