Maltrattamenti aggravati dall'aver commesso il fatto in presenza dei figli minorenni, lesioni aggravate per aver commesso il fatto contro la compagna convivente e danneggiamento.
Sono queste le ipotesi di reato per cui è indagato Carlo Vettori, presidente del Consiglio comunale di Bolzano in quota Fratelli d'Italia.
Vettori in passato è stato consigliere provinciale della Lega e poi, dopo l'uscita dal Carroccio, commissario di Forza Italia, prima di passare al partito di Giorgia Meloni.
Lo scorso 22 ottobre la procura del capoluogo altoatesino ha chiesto al gip la convalida del provvedimento dell'allontanamento d'urgenza del consigliere comunale dalla sua casa familiare, come disposto dalla questura. Il giudice ha accolto la richiesta di allontanamento e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dai famigliari di Vettori con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con i figli e la compagna. Ha, inoltre, disposto l'applicazione del braccialetto elettronico.
"Non sono un violento, non ho mai alzato un dito nei confronti di nessuna donna, tantomeno sulla madre dei miei figli", si è difeso Vettori, che ha informato il sindaco, Claudio Corrarati, della volontà di rassegnare le proprie dimissioni da presidente. Si sospenderà anche dal partito, pur restando consigliere comunale. "In attesa che venga chiarita una situazione di divorzio famigliare delicata e privata, nel rispetto della privacy dei miei tre figli e delle istituzioni, ho deciso di dimettermi dall'incarico di presidente del Consiglio comunale. Non permetterò all'opposizione di strumentalizzare una questione personale per mettere in discussione l'impegno ed i risultati del centrodestra al Governo di Bolzano. Non appena sarà ripristinata la verità - aggiunge -, sono certo potrò tornare a dare il mio contributo alla guida dell'aula consiliare", ha comunicato il consigliere di FdI in una nota.







