ROMA – La Turchia ha firmato ad Ankara, in un incontro con il premier britannico Keir Starmer, gli “accordi necessari” – come li ha definiti il presidente turco Recep Tayyip Erdogan –all’acquisto di venti Eurofighter per 9,2 miliardi di euro dal consorzio europeo tra Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna partecipato da Bae Systems, Airbus e Leonardo.

Quello con la Turchia, riporta una nota il governo di Londra, rappresenta il più importante contratto degli ultimi 20 anni per quanto riguarda il portafoglio ordini britannico del caccia e consentirà di supportare 20mila posti di lavoro nelle linee di produzione di Edimburgo, Warton, Salmesbury e Bristol oltre a costituire un nuovo rilevante accordo per l'industria britannica dopo l'ordine di 26 fregate Type per la Norvegia annunciato poche settimane fa che coinvolgerà 4mila addetti.

In base agli accordi di divisione del lavoro dell'Eurofighter Typhoon, il 37% di ogni aereo viene prodotto nel Regno Unito mentre il resto viene prodotto dai paesi partner del programma. Per quanto riguarda i posti di lavoro nel regno unito, coinvolgerà direttamente 6mila lavoratori Bae Systems nei siti di Warton e Samlesbury, dove avviene l'assemblaggio; oltre 1.100 lavoratori nella regione sud-occidentale tra cui gli addetti di Rolls-Royce nel sito di Bristol; oltre 800 lavoratori in Scozia tra cui quelli dell'impianto di Leonardo a Edimburgo per la produzione dei radar. La prima consegna del caccia alla Turchia è prevista per il 2030.