Dublino, 27 ott. (askanews) – “Sarò un presidente che ascolta, che riflette e che parla quando è necessario, una voce per la pace, una voce che si basa sulla nostra politica di neutralità, una voce che esprime la minaccia esistenziale posta dal cambiamento climatico e una voce che riconosce l’enorme lavoro svolto, in lungo e in largo, per il Paese, e dobbiamo riconoscerlo e garantire che disponga di risorse adeguate”, ha dichiarato nel suo primo discorso da presidente di Irlanda Catherine Connolly.
Candidata indipendente, con il sostegno di un’ampia base di partiti e politici di sinistra, pacifista e molto amata dai giovani, Connolly ha stravinto nella presidenziali che si sono svolte nel fine settimana nel Paese.
La 68enne ha ottenuto oltre il 63% dei voti, battendo la sua avversaria centrista Heather Humphreys con il 29,5%. Una vittoria la sua rovinata solo dal numero record di schede nulle: quasi il 13%. Bassa l’affluenza, che si è attestata al 40% circa. Avvocatessa, parlamentare, aperta critica sia degli Stati Uniti che dell’Unione Europea, pro-Pal, è la terza donna a ricoprire la carica di presidente, all’inizio della campagna non era data favorita.
“A tutti coloro che hanno votato per me, dico grazie mille – ha dichiarato dopo il risultato – sarà un privilegio assoluto servirvi. E a coloro che non hanno votato per me e a chi ha rovinato il voto, lasciatemelo dire, sarò un presidente inclusivo che ascolterà tutti voi. Non farò alcuna distinzione in base ai voti”.











