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27 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:43
Il governo rinvia, i sindacati no. E così, martedì pomeriggio, Fim, Fiom e Uilm si presenteranno comunque sotto Palazzo Chigi: un’autoconvocazione perché – dicono i rappresentanti dei metalmeccanici – non c’è più tempo e servono “risposte concrete dai ministri competenti” sul “futuro dei lavoratori e degli stabilimenti” dell’Ilva. Al presidio saranno presenti i leader sindacali Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella.
La decisione era stata già in parte anticipata quando venerdì il governo aveva ufficializzato il rinvio della riunione di aggiornamento sulla situazione, giustificandolo con la convocazione del Consiglio dei ministri. Dal 28 ottobre, il faccia a faccia è così slittato al 10 novembre. Il posticipo, secondo i sindacati, cozza con lo stato di “estrema drammaticità” in cui versano gli impianti e la pochezza delle offerte arrivate attraverso il bando di gara riaperto ad agosto dall’esecutivo.








