L'Italia partecipa.

con una propria sezione, alla mostra "Tiras de prueba.

Arquitectura 1951-1997" che è stata inaugurata al Museo Nacional de Bellas Artes di Santiago del Cile. In esposizione fino al 29 marzo una selezione di fotografie, disegni, incisioni e pubblicazioni originali appartenenti alla collezione della Fundación de Arquitectura Frágil, testimonianza fondamentale delle esplorazioni di un gruppo di architetti e artisti che, durante la seconda metà del XX secolo, hanno sollevato interrogativi e svolte concettuali attraverso saggi e progetti che oggi sono presenti solo sulla carta.

La mostra presenta il lavoro di un gruppo di persone che hanno promosso sperimentazioni ed esplorazioni ai margini dell'architettura, aprendo strade che nel tempo hanno acquisito grande vigore e rilevanza. Le opere selezionate includono disegni, diagrammi, collage e litografie originali di autori che hanno cercato di ampliare i confini del dibattito architettonico; tra cui Constant Nieuwenhuys, Haus-Rucker-Co, Enzo Mari, Madelon Vriesendorp, Graham Stevens, Le Corbusier, Enric Miralles, Aldo Rossi, Gordon Matta-Clark, Zaha Hadid e Peter Wilson. Il titolo della mostra allude alle strisce di prova della fotografia analogica: sequenze di immagini sviluppate per contatto, dove alcune appaiono nitide e altre rimangono latenti o più sfocate. Allo stesso modo, le immagini transitano tra l'impegno sociale e il formalismo astratto.