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Ultimo aggiornamento: 8:14
Lipari potrebbe perdere – amministrativamente s’intende – un’altra isola. Da Stromboli, infatti, è partita la protesta contro l’assenza di attenzione da parte del comune. Una raccolta firme per separarsi amministrativamente dall’isola madre. Da tempo, ormai, gli strombolani lamentano la lentezza degli interventi. Soprattutto dall’incendio causato dalla produzione della fiction andata in onda sulla Rai, che ha fatto perdere la gran parte della vegetazione e che ha causato un vero e proprio dissesto idrogeologico successivo. Adesso, però, sono passati ai fatti: la costituzione di un comitato per la separazione da Lipari. Sarà questo collegio ad avviare la raccolta firme che poi porterà al referendum. Basta un terzo degli aventi diritto al voto.
A Stromboli risultano 600 residenti, di cui 530 aventi diritto. Solo nel comitato promotore sono già 200. Saranno loro a stilare una relazione in cui spiegheranno le ragioni e porteranno le evidenze che l’isola economicamente può essere stabile. Se poi passasse il referendum, Stromboli sarebbe il quinto comune delle Eolie. In tutti l’arcipelago è formato da sette isole: Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi. L’unica al momento ad essere separata dall’isola madre, che è la più grande e la più urbana, è Salina. Ma Salina è separata anche al suo interno, non già in frazioni, ma addirittura in tre comuni diversi: Leni, Malfa e Santa Marina.






