I baresi scoprono la propria città come se fossero dei turisti, tra cenni storici e aneddoti poco noti. Il primo atto di “Undiscovered Bari” si è svolto nella mattinata del 26 ottobre con oltre 90 iscritti che gratuitamente hanno passeggiato tra le strade del quartiere Carrassi. Fino al 31 dicembre, ogni domenica, l'iniziativa promossa dall'assessorato allo Sviluppo locale consente di conoscere le zone più lontane dal centro ma che contengono delle gemme poco conosciute dai più.
Affiancati da guide qualificate il percorso è partito dal parchetto degli Aquiloni, spazio verde simbolo di socialità e rinascita urbana. Poi all'interno del parco Rossani è stata raccontata la storia dell’ex Caserma, luogo di memoria militare e esempio di rigenerazione urbana. La passeggiata su corso Benedetto Croce fino all’incrocio con via Volta ha permesso di approfondire l'origine del cimitero ebraico e dei primi villini costruiti nel quartiere, testimonianze dell’evoluzione architettonica e sociale della zona.
Altra tappa davanti alla Chiesa Russa di San Nicola, raggiunta attraversando i giardini Chiara Lubich, sino alla cantina-ipogeo dell’Enoteca De Candia, dove storia e tradizione enologica si fondono. "Ogni quartiere e ogni luogo coinvolto - ha detto l'assessore Pietro Petruzzelli - diventano così palcoscenico di narrazioni in cui i cittadini stessi sono i protagonisti nel condividere memorie, identità e pratiche quotidiane". Le prossime tappe: dal Castello, del centro storico e dei siti archeologici di Ceglie del Campo, passando dai murales del progetto SanPArt e degli interventi di riqualificazione in corso al San Paolo. E poi gli uliveti secolari e dei frantoi della zona di Catino e San Pio.






