Holstebro, ottobre 2025: “L’Odin Teatret esprime la sua solidarietà al Teatro Abeliano gravemente penalizzato da una distribuzione dei contributi ministeriali che mette in discussione l’esistenza stessa di questa impresa teatrale, attiva e ben radicata da decenni nel suo territorio. Un teatro è “il superfluo che accende la vita”. Ogni teatro costretto alla chiusura priva una comunità di una parte del suo essenziale”. Firmato: Eugenio Barba.
Lontanissimo (vive in Danimarca) eppure sempre vicino alla regione che l’ha generato (la Puglia), uno dei principali Maestri del Teatro mondiale fa sentire la sua voce, in pensieri solidali come questo inviato all’Abeliano, dove sarà in scena con il suo ultimo lavoro Le Nuvole di Amleto, il 30 e 31 ottobre; e in presenza per “Atlante. Rotte artistiche per il presente”, giornate di alta formazione per i professionisti dello spettacolo promosso dal Dirium di UniBa e Puglia culture, dal 28 al 31 con gli artisti del suo Odin Teatret, protagonisti di lezioni, workshop, incontri.
E, infine, lo spettacolo Le nuvole di Amleto. Dedicato ad Hamnet e ai giovani senza futuro, con Antonia Cioaza, Else Marie Laukvik, Jakob Nielsen, Rina Skeel, Ulrik Skeel, Julia Varley, che parte da una circostanza: nel 1596, Hamnet, l’unico figlio maschio di William Shakespeare, muore all’età di 11 anni, “nell’ortografia irregolare dell’epoca, Hamnet e Hamlet sono praticamente intercambiabili”.






