Cos'è il Bluetooth e perché è utile
Nato nel 1994 come standard per la comunicazione wireless di prossimità, dietro al nome curioso di Bluetooth – il cui significato tradotto letteralmente dall’inglese sarebbe «dente blu» – si cela una metafora storica trasposta nel mondo hi tech: creare ponti per superare le diversità.
Così come il monarca danese Harald Blåtand (in inglese, Bluetooth) riusciva a mettere d’accordo popoli con culture differenti, nell’intenzione dei suoi creatori, questo standard doveva essere un «punto d’incontro» capace di far comunicare dispositivi molto diversi.
Catalogabile in tre classi e in versioni da 1.0 a 5.2, negli standard più recenti, il Bluetooth offre alta velocità di comunicazione e gestione di flussi di dati da più device. I suoi chip, inoltre, sono caratterizzati dalla retrocompatibilità (quelli vecchi sono supportati dai più recenti).
Questo tipo di connessione è particolarmente apprezzato perché:






