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26 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:05

“Sono figlio di due medici che mi hanno sconsigliato di fare il loro lavoro, quindi ho studiato lettere e ho superato il concorso per la Scuola Normale di Pisa, dove mi sono laureato nel 2016”. Andrea Bianco, classe 1992, vive a Bruxelles da circa un anno e insegna storia, ma si definisce un “oriundo piemontese”. La sua vita inizia poco fuori Torino, dove cresce e si diploma, per poi proseguire gli studi nella prestigiosa istituzione Toscana. “Dopo la laurea ho continuato a costruirmi un curriculum intellettuale,” racconta al fattoquotidiano.it. “Mi sono occupato di traduzioni dall’inglese, in particolare di alcuni manuali del politologo americano Codevilla, e ho approfondito gli intellettuali italiani a cavallo tra Fascismo e Repubblica”. Lavori connessi al suo percorso di studi ma insufficienti a fornirgli l’autonomia economica e professionale di cui aveva bisogno. “Nel mentre, per mantenermi, ho fatto molto altro; ho lavorato in hotel sulla riviera romagnola e in un’azienda che vendeva vasche idromassaggio”. Un percorso proseguito per qualche anno. “Reputo la gavetta estremamente utile, non mi sentirei contento dei miei meriti culturali se non avessi fatto anche questo”, lo mette in chiaro. Poi è arrivato il momento in cui ha detto basta. “Ero stanco, avevo deciso di aver imparato abbastanza e volevo tornare a fare un lavoro intellettuale”, spiega. Una stanchezza che lo ha portato a cercare opportunità fuori dai confini nazionali, una prospettiva più vicina alle sue inclinazioni e agli studi.