NAPOLI. Come una corrida. A vincerla è il Napoli che senza punte mette sotto un’Inter che non trova mai il bandolo della matassa di una partita scorbutica e arbitrata con mano assai incerta da Mariani alla sua seconda in A. Antonio Conte, teso come una corda di violino, ritrova così la testa della classifica, scavalcando il Milan e aspettando Sassuolo-Roma. Senza attaccanti di ruolo, è David Neres che funge da “falso nueve” riuscendo con la sua velocità a infastidire la difesa nerazzurra, apparsa poco precisa e con poco smalto. Azzurri con il sangue agli occhi sin dal primo minuto, così come vuole Conte che poi, una volta ottenuto il vantaggio, tiene i suoi più prudenti, preferendo il contropiede all’azione manovrata. Una scelta che, alla lunga e visto il risultato, paga parecchio. Chivu, invece, ordina ai suoi di tenere palla a prescindere, un bene certo ma non quando davanti hai una ragnatela, quella azzurra, che chiude i corridoi laterali e impedisce rifornimenti adeguati a Lautaro e Bonny, quasi sempre fuori dai giochi.
La prima occasione è dell’Inter che approfitta del controllo sbagliato di Spinazzola, Barella interviene e la palla lemme lemme finisce tra i piedi di Lautaro che, solo davanti a Milinkovic-Savic, prende in pieno il portiere del Napoli. La prima occasione per gli azzurri è di Gilmour che però non prende bene la mira e mette fuori (21’).







