(di Daniela Giammusso)
Il trionfo del Can Can e della dissolutezza.
Un vortice di pizzi e desideri.
Un regno di meraviglie e "piaceri notturni, in cui i ricchi e i potenti vengono a divertirsi con giovani e belle creature di malaffare".
E la più bella di tutte, "Satine, una cortigiana che vende il suo amore agli uomini". Signore e signori, il Moulin Rouge è aperto. E con lui anche Il Sistina Chapiteau a Roma. È la grande scommessa di Massimo Romeo Piparo, che ha portato per la prima volta in Italia il musical tratto dal film capolavoro di Baz Luhrmann - vincitore di dieci Tony Awards, tra cui quello di Miglior Musical - e insieme ha regalato alla capitale un nuovo palcoscenico, un Sistina bis tutto in rosso color del desiderio (e dello storico Sistina di Garinei e Giovannini dove in questi giorni ospita Enrico Brignano), sotto la gigantesca tenso struttura da 1.500 posti che ora svetta nel quartiere Tor di Quinto.







