Roma, 25 ott. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato Washington per un viaggio di cinque giorni in Asia, il più lungo all’estero dal ritorno alla Casa Bianca, che lo porterà in Malaysia, Giappone e Corea del Sud. Giovedì a Busan, Corea del Sud, dovrebbe incontrare il presidente cinese Xi Jinping, ma il summit non è ancora stato confermato ufficialmente.

Prima del decollo per l’Asia, a bordo dell’Air Force One, il presidente americano ha dichiarato di contare su un “incontro molto positivo” che porti a un accordo con Pechino sui dazi. Ha anche detto di essere aperto a un incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un: “Lo incontrerei”, ha affermato, mettendo un pegno su quello che da parte sudcoreana è considerato un probabile faccia a faccia nei prossimi giorni. “Se vogliono contattarmi, sono aperto. Ma sapete, non hanno molto servizio telefonico”, ha detto.

La visita si inserisce tuttavia in un contesto difficile. L’Asia è fortemente colpita dalle politiche economiche aggressive di Trump, in particolare dalla guerra commerciale con la Cina. Washington e Pechino si sono reciprocamente imposti nuovi dazi e hanno minacciato di interrompere il commercio di tecnologie strategiche e minerali critici.