Compie oggi 94 anni Enrica Canepa, nata nel 1931 al confino di Ponza e con un’infanzia vissuta tra le peripezie dell’antifascismo negli anni del regime e la lotta di Liberazione. Forse l’ultima testimone di una familiarità stretta con Aldo Gastaldi “Bisagno”. Enrica è la figlia di Giovanni Battista Canepa, medaglia di bronzo al valore nel Primo Conflitto Mondiale, socialista, giornalista de “Il Lavoro”, e di Maria Vitiello da lui incontrata sull’isola in cui era stato confinato dal Tribunale Speciale. I primissimi anni di vita di Enrica coincidono così con la lunga serie di evasioni e incarcerazioni del padre e poi con il suo espatrio clandestino in Spagna. E’ capo di stato maggiore dei volontari garibaldini e verrà ferito a Guadalajara. Nel 1937, Enrica e la madre lo raggiungono, dopo un rocambolesco viaggio attraverso la Svizzera, a Parigi dove si è trasferito. Enrica gioca con Amelia, figlia di Carlo Rosselli, in una abitazione frequentata da Pablo Picasso, Di Vittorio, Pertini e da tanti dei protagonisti dell’emigrazione italiana antifascista. Anche nella capitale francese convive con i continui arresti del padre che evade, per un’ultima volta, dalle carceri di Marsiglia a ridosso dell’8 settembre 1943.
Enrica Canepa, partigiana senza retorica
Festa di compleanno al Circolo Sertoli per l’ultima testimone che condivise la lotta con Aldo Gastaldi, “Bisagno”






