«Chi, un modo o nell’altro, la butta in politica fa un grave torto alla discussione referendaria. Nostro compito sarà quella di tenerla nel merito su quale modello di giustizia vogliamo». Ci dice così il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, che oggi a Roma, di fatto, aprirà la sua campagna del “no” alla riforma della giustizia nel corso di un’assemblea nazionale aperta a personalità esterne non politiche.

Separazione tra giudici e pm, nuovo Csm, tempi del referendum: guida alla riforma della giustizia

Avete escluso i politici dai vostri comitati del no. Il soggetto politico dunque siete voi?

«Esattamente l’opposto. Siccome molti tendono a ricondurre il dibattito a una dimensione politica, i nostri comitati autonomi sono un modo per starne alla larga. E per porci su un terreno squisitamente costituzionale in rappresentanza di quei valori che, a nostro giudizio, dovrebbero essere traversali».

Come fate a non essere percepiti “contro” il governo che ha varato la riforma?