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Kevin Pellecchia, ventenne tifoso di Rieti, è indicato dagli inquirenti come il possibile responsabile del lancio mortale. Arrestati anche altri due presunti complici per concorso morale nel delitto
Lo scorso 19 ottobre, un pullman con la tifoseria della squadra di Pistoia è stato preso d’assalto da un gruppo di ultras del Basket Rieti. L’aggressione ha avuto conseguenze tragiche: Raffaele Marianella, autista ausiliario del mezzo, è stato colpito in pieno volto da una pietra appuntita, riportando ferite fatali. Come riportato dal Corriere della Sera, il lancio mortale sarebbe stato compiuto da Kevin Pellecchia, ventenne ultras di Rieti, identificato come principale sospettato dell’omicidio.
Le indagini della procura, coordinate dal procuratore capo Paolo Auriemma e dal sostituto Lorenzo Francia, avrebbero evidenziato il ruolo centrale di Pellecchia. Le intercettazioni in caserma hanno confermato le testimonianze dei testimoni oculari, mostrando come il giovane fosse in possesso della pietra più pericolosa e fosse pienamente consapevole delle conseguenze del gesto. In un dialogo registrato, gli ultras commentavano:"Se pijavamo l’autista è ‘na strage", frase che testimonierebbe la lucidità e la gravità dell’azione pianificata.











