"Città del Messico si è affermata negli ultimi tempi come una delle capitali del contemporaneo, declinato in molteplici aspetti: dall'arte alla fotografia, dalla ricerca accademica alla didattica.

L'istituto che dirigo ha quindi deciso di accogliere questa sfida e di rivolgere la propria attenzione soprattutto alla contemporaneità, portando in Messico ciò che si fa in Italia nei molteplici ambiti nei quali si esprime la nostra creatività".

Lo ha spiegato Gianni Vinciguerra, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, in un'intervista all'ANSA a margine degli Stati generali della diplomazia culturale in corso a Macerata.

"Abbiamo privilegiato il canale dell'arte contemporanea ideando delle residenze artistiche che stimolano appunto il dialogo tra artisti italiani e messicani nella riflessione tra codici espressivi e modalità del fare artistico", ha spiegato Vinciguerra. "Allo stesso tempo questa attenzione verso la creatività contemporanea si è declinata in chiave musicale: l'istituto ospita ogni anno una decina di giovani jazzisti italiani affinché risiedano in Messico, per circa un mese, suonando con band e con artisti locali, realizzando poi un evento finale nella nostra sede. Allo stesso tempo, a partire da quest'anno, abbiamo deciso di aprire le nostre porte anche a un versante della musica nel quale l'Italia ha molto da dire: l'elettronica. L'istituto dispone di un bel giardino dove, con cadenza bimestrale, realizzeremo eventi dedicati appunto alla musica elettronica".