Doveva essere una giornata di confronto e riflessione sulle prospettive di pace a Gaza, alla presenza di studiosi e attivisti, ma il convegno al Liceo Righi di Roma non si terrà "per motivi di sicurezza".

Almeno per il momento, perché il preside assicura che ci sono tutte le intenzioni per organizzarlo al meglio.

Mentre monta la polemica politica, prima sulla conferenza, poi sull'occupazione degli studenti arrivata in seguito al rinvio del convegno e alle contestazioni del deputato della Lega Rossano Sasso e di perplessità sollevate da alcuni esponenti della Comunità ebraica di Roma. Un atto, quello dei ragazzi, "non contro il preside, non contro 13 docenti - scrivono - ma contro il genocidio e la politica che lo supporta".

"Dichiarano di aver occupato in risposta al presunto divieto politico di organizzare un convegno: falso. Chiedano al dirigente scolastico le ragioni della decisione, che è solo sua", le parole invece del parlamentare.

Una scelta motivata dal fatto che ci sarebbero stati "rischi per la sicurezza degli studenti", come ha fatto sapere il preside del Righi, Giovanni Cogliandro. La preoccupazione, infatti, era quella che "qualcuno dall'esterno potesse fare qualcosa, approfittando di questo clima politicamente aggressivo".