Un'intervista fiume quella di Andrea Sempio a Chi l'ha visto. Indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, il 37enne deve fare i conti con le ultime novità: dall'indagine per corruzione dell'allora pm di Pavia, fino al nuovo testimone che smonterebbe il suo alibi. Ecco allora che a Federica Sciarelli dice la sua sul Dna trovato sotto le unghie della vittima. "Qualora ci fosse un qualche collegamento con me relativo al DNA – spiega al programma di Rai 3 - l'unica idea che io ho è che semplicemente io frequentavo la casa, quindi probabilmente ho toccato il computer". Sui presunti video intimi, Sempio garantisce di non aver mai visto nulla di simile sul pc: "Ho sentito quella storia lì, ma è una cosa che non c'entra niente, a me è sembrato un tentativo di voler infilare qualcosa di ancora più morboso nella storia... mi è sembrata una grossa mancanza di rispetto verso tutta la vicenda, verso la famiglia, verso Chiara, è una cosa che m'ha fatto abbastanza schifo".

"Nell'ipotesi accusatoria - lo incalza la giornalista, lei era andato quella mattina alle 9:30 di lunedì 13 agosto per avere un approccio con Chiara Poggi...". "No. Se mai ci sarà una vera e propria accusa con un movente, dobbiamo ancora vederlo... Qualora fosse quello di essermi invaghito di Chiara Poggi, posso dire che Chiara l'ho vista in realtà poche volte... io avevo 18, 19 anni, lei aveva già 26 anni... Dicono che lei ha aperto la porta con un pigiamino leggero d'estate, ecco con me non aveva quel tipo di rapporto. Io non l’ho mai vista in pigiama. Non è una ricostruzione che mi sembra logica, non avevamo quel tipo di rapporto, di confidenza".