Un accordo Italia-Uganda è stato sottoscritto a Kampala per potenziare la capacità delle piccole e medie imprese ugandesi a competere sui mercati internazionali e promuovere una crescita inclusiva e sostenibile.
Il progetto triennale "Strengthening the Private Sector through Capacity Building and International Partnerships in Uganda" è finanziato con 1,7 milioni di euro dal Ministero degli Esteri, attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ed è in linea con lo spirito del Piano Mattei, la strategia Global Gateway dell'Unione Europea e l'agenda di sviluppo nazionale dell'Uganda, per supportare l'integrazione delle imprese ugandesi nell'Area di Libero Scambio Continentale Africana.
A firmare l'accordo, è stato il Ministro dell'Industria, del Commercio e delle Cooperative ugandese, Francis Mwebesa, e il rappresentante di Unido in Uganda, Bruno Otto. Alla cerimonia hanno partecipato anche l'ambasciatore d'Italia in Uganda, Mauro Massoni, e Teresa Savanella, Direttrice dell'Ufficio Aics di Kampala. "Questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso lo sviluppo delle imprese ugandesi attraverso conoscenza, innovazione e cooperazione internazionale", ha dichiarato Bruno Otto, Rappresentante Unido in Uganda. "Con l'istituzione di un centro dedicato al capacity building, in coordinamento con il Ministero dell'Industria, del Commercio e delle Cooperative locale, e la promozione di servizi dedicati allo sviluppo imprenditoriale, miriamo a fornire alle imprese locali gli strumenti, le competenze e le partnership necessarie per crescere, competere e contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese, dando un forte segnale dell'impegno dell'Italia nel promuovere la cooperazione triangolare e nel sostenere la trasformazione economica dell'Uganda".






