Bruxelles, 23 ott. (askanews) – Divieto graduale di importazione di Gnl (Gas naturale liquefatto), stop alle transazioni per alcune banche russe e per entità di Paesi terzi, ulteriori divieti di espostazioni di prodotti industriali, limitazione alla circolazione di diplomatici russi. E’ quanto prevede, secondo quanto si apprende da fonti della presidenza danese, il 19esimo pacchetto di sanzioni approvato oggi dall’Unione europea. “Un pacchetto significativo che mira a colpire le principali fonti di reddito russe attraverso nuove misure in ambito energetico, finanziario e commerciale”, sottolineano le fonti. Ecco cosa prevede il pacchetto.

Misure relative all’energia:

– Divieto graduale di importazione di GNL: sei mesi per i contratti a breve termine e dal 1° gennaio 2027 per i contratti a lungo termine.

– Inasprimento del divieto di transazione per due importanti compagnie petrolifere russe e sanzioni per 117 nuove navi della “flotta ombra” (divieto di accesso ai porti, restrizioni ai trasferimenti da nave a nave e riassicurazione), portando il numero totale di navi a 558.

– Ampliamento dei criteri di inserimento nell’elenco per i porti di paesi terzi utilizzati per trasferimenti di UAV/missili o per elusione delle sanzioni relative al petrolio.