CANARO (ROVIGO) - Tragedia nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 ottobre a Paviole di Canaro: i membri di un'intera famiglia - padre, madre, figlia - sono stati trovati morti nella loro abitazione. Si ipotizza un decesso multiplo causato da esalazioni di monossido di carbonio fuoriuscito dalla caldaia, come rilevato dai tecnici dei vigili del fuoco. Decesso che potrebbe risalire a diversi giorni fa: l'uomo infatti non si presentava al lavoro da cinque giorni e proprio il datore di lavoro ha dato l'allarme permettendo il macabro ritrovamento.
Le vittime sono un uomo di 52 anni, la moglie di 47 e la loro figlia di 28 anni. Il dramma in via Battisti a Paviole, piccola frazione di Canaro lungo il fiume Po, al confine tra la provincia di Rovigo e il Ferrarese (Emilia Romagna). Si tratta di una famiglia di origine moldava ma da tempo in Italia. Da qualche anno si erano trasferiti in Polesine. Di loro non si avevano notizie da metà della scorsa settimana. Il 52enne lavorava con turno notturno in un'azienda del Ferrarese e proprio il datore di lavoro ha allertato i carabinieri, allarmato insieme ai colleghi dal fatto che per più giorni non si fosse presentato in ditta senza fornire comunicazioni e senza rispondere al telefono.









