Fa passi avanti la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche: se ancora una scuola su sei (il 16,1%) non ne dispone, il dato appare in miglioramento rispetto all'anno precedente quando non era presente nel 22,9% degli istituti.
Inoltre una scuola su cinque (il 20,6%) ha dichiarato di avere avviato una biblioteca o che lo farà proossimamente.
È quanto emerge dall'indagine dell'Ufficio studi Aie su 2.644 scuole partecipanti all'edizione 2024 di #ioleggoperché, il progetto sociale dell'Associazione Italiana Editori per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche in tutti le scuole a partire da quelle dell'infanzia e primarie fino a istituti tecnici e licei. "Questo a testimonianza di come #ioleggoperché non sia soltanto un appuntamento annuale - ha sottolineato il presidente dell'Aie Innocenzo Cipolletta - ma un progetto concreto che lascia, con i libri, nelle scuole strumenti reali per dare vita ad attività, laboratori e servizi destinati a durare nel tempo, nonché a formare nuovi lettori fin dalla prima infanzia".
Le biblioteche scolastiche stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella promozione della lettura. Come effetto di #ioleggoperché, cui l'anno scorso hanno aderito 28.285 scuole, più di nove istituti su dieci (il 90,3%) dichiarano di avere avviato o progettato iniziative in questo senso: nel 2017 erano solo sei su dieci (il 61,2%). In particolare, dalle risposte all'indagine si evidenzia che il 63% delle scuole ha attivato laboratori dedicati, il 31,7% ha sviluppato programmi per la prima infanzia e il 25,3% ha potenziato i servizi di prestito libri. Un dato questo che è considerato particolarmente significativo, non solo perché favorisce l'abitudine alla lettura, ma anche perché, in contesti di maggiore disagio economico e sociale, il prestito bibliotecario diventa una delle poche occasioni per portare libri nelle case, riducendo il divario culturale e favorendo lo sviluppo di nuovi lettori. Tra le altre iniziative di successo, figurano le visite a biblioteche di pubblica lettura (35,2%), incontri con autori (24,4%) e visita delle librerie (18,2%), che arricchiscono l'offerta formativa delle scuole.








