Col suo modo di fare affabile e rassicurante avrebbe convinto nel giro di 5 anni decine di persone a farsi consegnare i loro risparmi promettendo rendimenti sicuri e rilevanti. Tuttavia, dopo le prime parziali restituzioni di quote di fondi comuni azionari ad alcuni dei malcapitati, il nulla. Ben 112 i clienti, secondo la procura di Savona, sarebbero stati truffati in tutto il nord Italia per un totale di oltre 5 milioni di euro da Maura Bico, settantenne ex consulente finanziaria e bancaria di lungo corso di Albenga in pensione (ma cancellata dall'albo professionale dal 2014), arrestata dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona a seguito dell'ordinanza di custodia cautelare domiciliare emessa dal Gip Laura De Dominicis.
La donna è accusata di abusivismo finanziario, truffa aggravata, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e auto riciclaggio. Secondo le accuse, con la complicità di marito e figlio (denunciati a piede libero per riciclaggio e auto riciclaggio e colpiti dalla misura cautelare reale del sequestro preventivo) si era messa in proprio e avrebbe continuato nel tempo a gestire e raccogliere i risparmi della gente che si affidava a lei, taluni fidelizzati dalle precedenti esperienze e altri di nuova e più recente acquisizione, presentandosi come procacciatrice d'affari operante per conto di un noto istituto bancario assicurativo svizzero e perorando persino la redditività di alcuni investimenti in fondi comuni di diritto lussemburghese.







