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Ultimo aggiornamento: 16:35

“Quanto accaduto ci sta facendo riflettere su quello che è diventato il mondo del tifo e quelli che sono i valori davvero importanti”. Così – con un post su Facebook – i Baraonda Biancorossa, il gruppo organizzato della tifoseria del Pistoia Basket vittima domenica scorsa dell’agguato al pullman che ha portato alla morte del secondo autista Raffaele Marianella, hanno annunciato di volersi fermare a tempo indeterminato. I tifosi pistoiesi non saranno più presenti sugli spalti a tifare dopo quanto accaduto con la tifoseria rietina.

“Al rientro da Rieti siamo stati vittime di un’azione vile e infame e crediamo che nessun altro termine possa essere usato per descrivere il lancio di due massi sul parabrezza di un pullman che viaggiava ad alta velocità”, esordisce il gruppo nel post Facebook. “Non abbiamo per nulla voglia, in questo momento, di tifare come se nulla fosse. Per questo motivo ci prendiamo un periodo di riflessione”, si legge nel messaggio social.

Nell’agguato ha perso la vita Raffaele Marianella, il secondo autista del mezzo, a causa di una pietra che ha sfondato il vetro e lo ha colpito nella trachea. “Abbiamo vissuto una tragedia che avrebbe potuto essere ancora più grave e quindi necessitiamo di tempo per metabolizzare l’accaduto e per capire come e quando tornare a tifare”. Il gruppo ha annunciato che parteciperà alla prossima partita soltanto per osservare il minuto di silenzio in memoria dell’autista morto, per rendergli omaggio, prima di uscire.