Roma, 22 ott. (askanews) – Spettàcolo, dal latino spectaculum. Una parola che deriva dal verbo spectare ‘guardare’, e che racchiude una delle più antiche forme di racconto dell’animo umano. Eppure, oggi creare e vivere di cultura sta diventando sempre di più difficile: il sostegno al settore è diminuito del 18% rispetto al periodo pre-pandemia, creando un gap che rischia di compromettere soprattutto le produzioni indipendenti e sperimentali.

Una risposta a questa esigenza – si legge in un comunicato – arriva dall’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai: sono 9400 le persone raggiunte e 918.500 euro investiti in progetti dedicati alla cultura e all’arte. In occasione della Giornata Nazionale dello Spettacolo (24 ottobre), la Soka Gakkai Italiana – ente religioso e di culto con cui lo Stato ha stipulato l’Intesa nel 2016 – scatta una fotografia del proprio impegno a favore della cultura, intesa come vasta espressione dello spirito umano capace di aprire la mente degli individui, promuovendo così forme di uguaglianza e rispetto delle diversità.

‘La cultura è una delle principali aree di intervento sociale dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai: è uno specchio dello spirito umano, dei nostri tempi e del futuro. È uno strumento capace di liberare gli individui dai limiti di vedute ristrette, collegando i diversi popoli e sconfiggendo così ogni forma di pregiudizio e discriminazione. È questa la visione alla base dei progetti artistici e culturali sostenuti con i fondi dell’8×1000 della Soka Gakkai, che hanno visto coinvolti circa 45 enti e realtà associative in Italia e nel mondo. In risposta al contesto nazionale, che vede una partecipazione limitata dei giovani nella creazione artistica, abbiamo promosso lo scorso anno un bando ad hoc per la valorizzazione dei giovani talenti. Dal cinema al fumetto fino alle arti performative desideriamo sostenere anche le trasformazioni positive nei territori e nelle comunità locali attraverso la forza espressiva della creatività, soprattutto delle nuove generazioni’, dichiara Anna Conti, Vicepresidente dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.