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22 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:12
“Perché un italiano dovrebbe tifare per Sinner?”. Eccolo, Bruno Vespa, unirsi al folto partito dei giornalisti che non scrivono di tennis ma che attaccano Jannik Sinner per aver scelto di non partecipare alla Coppa Davis. Il conduttore di Porta a Porta si affida a un post su X, in cui sbaglia perfino il nome del numero 1 al mondo, Carlos Alcaraz, chiamandolo “Alvarez”. Uno strafalcione (corretto dopo che in tanti hanno fatto notare l’errore) che tradisce la sua incompetenza in materia. Ecco cosa ha scritto Vespa: “Perché un italiano dovrebbe tifare per Sinner? Parla tedesco (giusto, è la sua lingua madre), risiede a Montecarlo, si rifiuta di giocare per la nazionale. Onore ad Alvarez che gioca la coppa Davis con la sua Spagna”.
Le critiche a Sinner per la sua scelta sono più che legittime: avrebbe potuto ponderare meglio la sua decisione e fare uno sforzo in più per giocare in Davis a Bologna, davanti al pubblico di casa. Ma quel che stupisce è il livore che tradisce chi lo attacca, come se non vedesse l’ora di sparare addosso al più forte tennista della storia italiana. Gli esempi di grandi firme che si espongono sul tema si allunga di ora in ora, per ultimo Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera. In molti citano a sproposito Adriano Panatta, che nell’esprimere il suo parere sulla scelta di Sinner ha sottolineato la sua delusione ma ha anche spiegato quali siano le ragioni comprensibili di questo forfait, provando a far capire che il tennis non è più quello degli Anni 70 e che oggi la Coppa Davis è stata maltrattata fino a contare molto meno di prima.












