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Tajani ribadisce: "Non voteremo mai l'aumento delle tasse sugli affitti. Parlerò col ministro anche delle forze dell'ordine, ma risolveremo"

Per Forza Italia la casa è una priorità scolpita nel dna e lo dimostra in queste ore, contestando l'aumento delle tasse sugli affitti brevi spuntato a sorpresa nella manovra economica. Per una volta, una battaglia insieme alla Lega, anche a costo di dividere la maggioranza.

"Il testo va cambiato, non voteremo mai in parlamento questa misura", dice il leader azzurro Antonio Tajani, presentando alla Camera gli Stati Generali della casa, che si terranno sabato prossimo a Torino. Avviene dopo la segreteria nazionale del partito, che ha discusso più a lungo del previsto proprio delle posizioni sulla legge finanziaria ancora da definire. "Ribadisco - sottolinea il vicepremier e ministro degli Esteri Tajani, nella conferenza stampa - la nostra posizione su un aspetto di cui non si era mai parlato. Siamo assolutamente contrari e faremo di tutto perché il testo sia modificato, o prima di mandarlo alla Ragioneria o dopo in Parlamento". Tajani sottolinea che il no all'aumento della cedolare secca, che salirebbe dal 21 al 26%, "è una questione fondamentale, di principio perché riguarda la casa, bene prezioso". E sulle modifiche richieste al testo ancora non definitivo della legge finanziaria spiega: "Ne parlerò oggi stesso (ieri, ndr.) con il ministro dell'Economia Giorgetti, non sono previste riunioni di maggioranza perché siamo un po' tutti in movimento, ma sono questioni che si risolvono, particolari di un quadro generale già approvato". Poi aggiunge che Fi vuole verificare anche il testo definitivo sul contributo delle banche e che parlerà con Giorgetti anche delle "forze dell'ordine, finora non incluse per la premialità sui rinnovi contrattuali, ma che sono lavoratori più a rischio degli altri". Dal Mef arriva la disponibilità all'ascolto, ma senza cambiare i numeri finali della manovra.