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Ultimo aggiornamento: 7:25

Leggo che l’avvocato Lovati è stato revocato dal suo incarico. Con il clamore mediatico che il caso Garlasco suscita ogni giorno anche questo fa notizia. L’altra notizia è che è stato sostituito da un altro bravo avvocato, conosciuto per aver difeso imputati noti alla cronaca nazionale.

Ora, non è raro che il rapporto di fiducia tra un avvocato e il proprio assistito venga meno ma non sempre è il cliente a decidere di interromperlo. Anzi, spesso è il difensore a rinunciare all’incarico e la rinuncia non è quasi mai legata a dubbi sull’innocenza dell’assistito.

Quando un avvocato decide di difendere una persona indagata, o imputata, in un procedimento penale, lo fa nel rispetto del giuramento che ha prestato quando ha indossato la toga per la prima volta. Nella convinzione che tutti abbiano diritto ad un giusto processo. È abbastanza frequente che la fiducia venga meno, invece, quando ci sono contrasti nella scelta della strategia difensiva o quando il cliente viene indotto da conoscenti o parenti a cambiare difensore. Anche queste sono eventualità che si mettono in conto, e si raccontano tra colleghi fuori dalle aule dei tribunali. Difficilmente vengono riportate dagli organi di stampa, a meno che non si tratti di una vicenda molto seguita, dove anche la sostituzione di un difensore può diventare un argomento del quale scrivere.