Si è tenuta oggi presso l'Istituto italiano di cultura di Vilnius, nell'ambito degli eventi per la XXV Settimana della lingua italiana nel mondo, una tavola rotonda dal titolo "Italofonia: lingua oltre i confini".
All'incontro hanno partecipato la vice capomissione dell'ambasciata d'Italia a Vilnius, Alice Barberis, il presidente dell'Accademia della Crusca, Paolo D'Achille, il premio Campiello 2024, Federica Manzon, lo scrittore Carlo Lucarelli, la giurata del premio Strega, Francesca Rotta Gentile, e il professore dell'università di Vilnius, Dainius Bure.
I partecipanti hanno discusso dei rapporti tra l'Italiano e le comunità di parlanti sparse nel mondo e le principali sfide con cui la lingua italiana si trova a doversi scontrare nel XXI secolo.
"L'italofonia va intesa non tanto come l'insieme di chi parla italiano, ma come il legame che si viene a formare tra chi sceglie l'italiano come lingua dell'anima", ha sottolineato nella sua introduzione la vice capomissione dell'ambasciata d'Italia, Alice Barberis.
La centralità della volontà e della varietà per la definizione del concetto di italofonia è stata ribadita da tutti gli intervenuti che hanno messo in risalto come la lingua rappresenti non solo uno strumento, ma un contenuto che aiuta a superare i confini, creando inevitabilmente legami.






