ROMA. La Corte d'Assise di Roma ha condannato all'ergastolo per Jorge Nestor Troccoli, ex comandante della Marina uruguaiana, imputato per l'omicidio di Raffaella Giuliana Filippazzi, Augustin Potenza ed Elena Quinteros, sequestrati e uccisi tra il 1976 e il 1977 nell'ambito del cosiddetto Piano Condor.

Troccoli, 78 anni, è attualmente detenuto in seguito a una precedente condanna definitiva all'ergastolo per la morte di una ventina di desaparecidos.

La sentenza arrivata oggi pomeriggio accoglie la richiesta della procura della Capitale. «Troccoli - aveva detto il pm Erminio Amelio nell'aula bunker di Rebibbia nel corso della requisitoria dello scorso 27 maggio - lei non può chiedere di essere ritenuto uguale agli altri, a coloro che hanno subito i suoi crimini e quelli dei suoi colleghi. C'è chi è stato dalla parte sbagliata della storia e c'è chi è stato dalla parte dei giusti. Lei non è uguale alle mamme e ai padri che hanno pianto e hanno atteso vanamente che tornassero a casa i loro giovani figli. Lei non è uguale ai fratelli e alle sorelle che hanno atteso i loro “hermanos”».

Per tutti a Marina di Camerota, suo paese natale in provincia di Salerno, nel Cilento, era semplicemente George, pronunciato all’americana. «George ama il suo bassotto cieco», dicevano. «George prende la granita al bar Bella Marina». Un uomo qualunque, un pensionato gentile che qualche anno prima aveva persino gestito un piccolo noleggio di motorini per turisti. Nessuno avrebbe immaginato che dietro quella facciata mite si nascondesse un ex ufficiale della Marina uruguaiana accusato di torture, sequestri e omicidi durante una delle più feroci operazioni repressive dell’America Latina: il Piano Condor.